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ANATOMY TANGO LAB
Project

Anatomy Tango LAB

E’ un progetto inserito all’interno dei nostri corsi regolari di tango argentino, in cui oltre ad imparare i “passi” si pone una maggiore attenzione a quello che è lo “strumento” di espressione nella danza: il nostro corpo e la sua architettura. 

Coniuga le due competenze attraverso una didattica mirata a

insegnare il tango con maggiore consapevolezza del funzionamento e delle meccaniche del proprio corpo.

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Lo scopo di questo progetto è quello di introdurre nei protocolli clinici riabilitativi proprio il ballo che, per eccellenza, richiama alla passione ed ai sentimenti. Da sempre la danza è un importante strumento di espressione globale della persona; è presente in molte culture e viene praticata con scopi non solo artistici o mistici, ma anche “TERAPEUTICI”. Il ballo non è più soltanto uno strumento straordinario di espressione, oggi è anche un mezzo che permette lo sviluppo di un maggiore controllo, coordinazione e consapevolezza del proprio corpo. L’uso delle potenzialità terapeutiche della danza in una forma più sistematica risale a tempi più recenti (a partire dagli anni ’40) e include anche la musicoterapia che fa parte con la danza alle forme di espressione e comunicazione non verbale. Tra tutte le forme danzate il Tango Argentino per le proprie specificità è quello più indicato per un percorso di riabilitazione (che può integrarsi ed affiancarsi e non sostituirsi a quello tradizionale terapeutico) i cui benefici si estendono aldilà della sfera motoria: includendo il benessere complessivo della persona. La Tangoterapia in particolare, come vedremo più avanti nello specifico, può svolgere un ruolo utile (e diversi studi lo confermano) nei percorsi di recupero di persone colpite da Sclerosi Multipla, esiti da Ictus, disturbi dell’equilibrio neurogeno, patologie croniche respiratorie e Parkinson. Il Tango Argentino è particolarmente indicato come forma di terapia “complementare” per le sue caratteristiche distinte rispetto ad altri balli di coppia e può affiancare ed integrare le forme “classiche” di riabilitazione.

Le aree su cui è possibile intervenire sono: . L’ area cognitiva . L’area emotiva . L’area relazionale . L’area PSICOMOTORIA in cui è possibile migliorare l’orientamento spaziale e la coordinazione motoria in relazione a prassi specifiche oppure generalizzate. La Tangoterapia è una metodica che sfrutta alcuni passi specifici del Tango Argentino per ottenere dei risultati riabilitativi in particolare in pazienti che hanno, come abbiamo già detto, dei problemi di movimento di origine neurologica. Attraverso questi movimenti fatti sempre in coppia con l’ausilio dell’istruttore e del fisioterapista si ottiene un miglioramento dal punto di vista muscolare. Sul paziente neurologico il vantaggio particolare è quello di migliorare: 1. la capacità di mantenere l’equilibrio 2. la capacità di coordinare il movimento 3. la capacità di controllare e migliorare la postura. I requisiti specifici di questa metodica sono quelli ad es. di: 1. migliorare per l’emiplegico la capacità di trasferire il carico anche verso l’arto malato. 2. migliorare per il Parkinsoniano la sua capacità di iniziare il movimento e di fluidificarlo. 3. rallentare disfunzione muscolare importante nel paziente affetto da BPCO o qualsiasi malattia respiratoria cronica. I vantaggi sul paziente sono, nello specifico, quelli di fare una rieducazione muscolare ed un percorso terapeutico efficace come quello “tradizionale” ma divertendosi e coinvolgendo anche la sfera emotiva ed emozionale.  Ed una volta dimesso il pz può continuare a ballare e a frequentare un corso di Tango vicino a casa sua, che facilita la rientegrazione con la società.