Noi/We are/О нас

Luca Donato
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E’ nella Bologna nei primi anni 90 che inizio a muovere i primi “passi” assieme a Cesira Miceli, verso quello che sarà una grande passione e diventerà un vero e proprio lavoro: il Tango!

Studente D.A.M.S. (disciplina delle Arti, Musica e Spettacolo), con interessi particolari per il Cinema e per il Teatro frequentato parallelamente agli studi Universitari laboratori e corsi teorico-pratici di recitazione, regia, sceneggiatura e improvvisazione teatrale; tra questi c’è anche il Tango Argentino (questa danza dalle mille suggestioni in quegli anni in Italia è ancora un mondo quasi sconosciuto, tutto da scoprire).

Poi arriva il primo viaggio a Buenos Aires, che mi permette di approfondire lo studio del Tango con i “Vecchi” Maestri e vivere l’humus delle Milongas e dei Barrios della capitale Argentina.

Dal ‘98 la mia carriera come ballerino e Insegnante prende forma attraverso l’insegnamento in corsi stabili ed esibizioni e spettacoli in Italia e all’estero, 

 

collaborando con diverse ballerine, insegnanti, acquisendo sempre più strumenti professionali assieme alla maggiore consapevolezza del Tango che avrei voluto ballare.

Metà della mia vita ho passato ballando il Tango, di cui ho vissuto le evoluzioni e le mode. A volte questi cambiamenti erano incomprensibili ed inaccettabili, ma mi hanno permesso di arricchire il mio linguaggio di interpretazione e di rinforzare il mio carattere (nel non piegarsi sotto la moda o convenienza ma con pazienza cercare quel tango che sento in cui credo e che mi accompagna lungo la vita).

Il Tango non è né uomo, né donna, ma è coppia (cit. M.Z.) ! Si dice: – è più difficile trovare una ballerina che una moglie  in più di vent’anni ho avuto tante “mogli” ed ora ho finalmente trovato la ballerina che ha il mio stesso sentire.

Tutto il mio percorso lo paragono allo studio di una lingua straniera dove necessiti di tradurre ogni pensiero, ed improvvisamente ti accorgi di aver iniziato a sognare in questa lingua…

Tatì
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Sono nata in Russia e ballo da quando mi ricordo. Ho frequentato la facoltà delle Arti Coreografiche con un periodo di distacco importante, dedicandomi alle altre passioni (judo, musica, disegno, viaggi) e alla vita stessa, laureandomi alla fine come insegnante e coreografo.

Al diventare maggiorenne ho preso un biglietto d’autobus e partita verso Monaco, poi in treno verso Roma e da quel giorno sono diventata una nomade, da quel momento ogni persona che incontravo mi dava importanti lezioni di vita e arte accompagnandomi verso il passo successivo, come lavoro in importanti teatri di Italia, opportunità di conoscere tantissime persone del mondo dello spettacolo, studiare affianco ad essi e partecipare nelle performance teatrali e cinematografiche.

Dopo arriva un’amicizia con un ragazzo palestinese che presenta disabilità fisica importante (esplosione di una bomba) ma con uno spirito di vita insaziabile e un’intelligenza sconvolgente, sentivo di avere un’indole giusta per essere utile al mondo che non si vede che non esce spesso sul palcoscenico. 

 
 

Tornai in Italia per frequentare facoltà di Fisioterapia a Ferrara, laureandomi nel 2019 presentando una tesi del titolo (Cammino intervallato con restrizione del flusso ematico nei pazienti con Sclerosi Multipla severa) con referenti Basaglia Nino e Manfredini Fabio.

Durante il periodo universitari o incontro il mondo di Tango Argentino che risveglia la ballerina addormentata in me e mi tuffo con dedizione e disciplina “a la russe” nello studio di questo ballo complesso, non accademico ma allo stesso tempo con un linguaggio/codice preciso e potere di collegare la mente col corpo e le persone tra di loro. Eseguo la formazione in “Tangoterapia” con personali adattamenti alle persone con menomazioni neurologiche.

Nel 2018 incontro un ballerino e insegnante con una sensibilità artistica rara, professionalità e umiltà che mi fa sentire quel Tango arcaico, che entra in ogni parte dell’anima, che unisce con sé stessi e con gli altri. Questo Tango ora è la filosofia di vita…

5/5